Visualizzazione post con etichetta Ossidazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ossidazione. Mostra tutti i post

lunedì 31 luglio 2017

LA PREVENZIONE INCOMINCIA DA QUANDO CI SENDIAMO A TAVOLA - COME?


Il cibo come prevenzione e terapia

Introduzione



Fra gli umili e semplici prodotti della terra si nascondono rimedi e soluzioni preziose e insospettate che attendono solo di essere scoperti e sfruttati adeguatamente.

Ippocrate di Cos, vissuto in Grecia tra il V ed il IV secolo a.C., è ritenuto il padre della medicina e tutt’oggi i medici sottoscrivono, con un giuramento, le regole da lui stabilite affinché questa delicatissima professione non si limiti solo ad essere una professione come le altre ma ci sia sempre, da parte di chi la esercita, anche un preciso impegno morale.

Che il tuo alimento sia anche la tua medicina” predicò questo straordinario scienziato dell’antichità, precorrendo, con un largo anticipo che ha dell’incredibile, l’attuale consapevolezza del legame indissolubile che intercorre tra alimentazione e salute.

E’ bello pensare che, con quest’importante consiglio, Ippocrate avesse in mente in particolare alcuni alimenti che si ottengono dal regno vegetale di cui gli erano noti il gran potere preventivo , rispetto al rischio di ammalarsi, e le capacità e le virtù curative, in gran quantità, per essere d’aiuto a chi già è malato.


Tutta la frutta e la verdura che conosciamo oggi, anche quella che c’è arrivata da civiltà diverse e lontane da quella mediterranea, offrono il doppio vantaggio di poter prevenire ed essere in grado di curare una vasta gamma di patologie incarnando quindi, in maniera più rilevante degli altri, la veste di alimenti-medicina nel senso prospettato dal medico greco.

Se ci si mettesse a fare un’analisi profonda, ogni alimento meriterebbe una monografia tanto sono infiniti i suoi benefici.

Sono ancora pochi, purtroppo, ancora oggi, coloro che conoscono profondamente il grande potere degli alimenti e ciò che di prezioso, in effetti, si nasconda negli umili prodotti della terra che attendono solo di essere scoperti e sfruttati.


In realtà ciò che noi, oggi, impariamo con sorpresa era ben noto ai nostri nonni e a chi li ha preceduti a ritroso nel tempo.

Soprattutto ultimamente, ci accorgiamo di quanto sia sempre più crescente e sentito il legittimo bisogno di un ritorno alla natura che sembra essere l’unica a offrire una vera occasione di colmare, almeno in parte, la frattura che ha interrotto il collegamento vitale con le radici della nostra storia e della nostra civiltà.

In questo senso ed in questi tempi, non è fuori luogo anche un riferimento a quanto sia infinitamente più economica una scelta alimentare e terapeutica naturale, da un punto di vista sia preventivo che curativo.



Imparare a riscoprire il valore che ha la scelta dei cibi giusti ogni giorno, prepararli e gustarli in buona compagnia è, invece, e deve ritornare ad essere, un modo per volersi bene che vuol dire, anche, garanzia di stare realmente bene.


Seguendo questo principio sono stati creati gli integratori alimentari GNLD NEOLIFE “Basati sulla natura e supportati dalla Scienza.”
 

La GNLD NEOLIFE GOLDEN, con il suo COMITATO DI CONSULENZA SCIENTIFICO (SAB), preoccupandosi della salute e del benessere di ogni persona, come creatura unica ed irripetibile da salvaguardare ad ogni costo, è stata la prima, e fino ad ora l’unica, a creare una linea di integratori nutrizionali naturali, ricavati direttamente da alimenti integrali, ricchi di antiossidanti e provitamine utili, come e più dei normali cibi, a colmare le carenze cui andiamo inevitabilmente sempre più incontro con uno stile di vita completamente sbagliato accompagnato da delle pessime abitudini alimentari.



Dovendo, purtroppo, usufruire anche di alimenti che, nel tempo, hanno perso più del 40% del loro potere nutritivo riempiendosi, piano, piano, anche di sostanze inquinanti, e non essendo, perciò, sufficienti, da soli, a fornirci la giusta quantità di vitamine (provitamine) e minerali che ci occorre, ogni giorno, per stare bene e sentirci in piena forma, sono divenuti praticamente indispensabili e insostituibili se ci teniamo ad essere, ogni giorno, sempre svegli, scattanti e pieni di energia.










domenica 18 giugno 2017

PERCHE' INVECCHIAMO - COME ARRIVARE FINO A 100 ANNI E OLTRE IN PIENA FORMA

INVECCHIARE BENE ...ANZI, MOLTO BENE ! L'invecchiamento è un processo che interessa tutti gli organismi viventi e che comporta modificazioni biologiche. Nell'uomo si assiste a tali modificazioni del corpo e delle sue funzioni, seguite da un processo di adattamento psicofisico, già dopo i 30 anni; il fenomeno è graduale e progressivo, anche se variabile per ogni individuo. Tuttavia la vecchiaia può assumere un significato positivo e può essere vissuta nel modo giusto ...non è soltanto il momento della saggezza, ma può essere anche quello della creatività. L'invecchiamento fisico L'aumento della popolazione anziana rappresenta un fenomeno importante della nostra società. Rispetto al passato non è variata la durata massima della vita umana, ma quello che si è modificato drasticamente è la percentuale degli individui che raggiungono l'età avanzata. Il numero di anziani in Italia di età compresa fra i 65 e 74 anni è 8 volte maggiore rispetto l'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre 24 volte. A conferma di ciò studi compiuti in America, sempre nel secolo scorso, stimavano che solo il 2% della popolazione superasse i 65 anni, mentre attualmente la percentuale è dell'11%, e questa percentuale è destinata ad aumentare. Gli anziani sono sempre più numerosi e raggiungono la vecchiaia in migliori condizioni di salute, merito del progresso sia delle conoscenze scientifiche (riduzione della mortalità per malattie infettive) che delle condizioni socio-economiche (miglioramento dell'igiene e dell'alimentazione). L'aumento della popolazione anziana ha determinato la nascita di nuove discipline: la geriatria (dal greco geros=vecchio, iatros=medico): branca della medicina che si occupa non solo della prevenzione e del trattamento delle patologie dell'anziano, ma anche dell'assistenza psicologica, ambientale e socio-economica. la gerontologia : scienza che studia le modificazioni derivanti dall'invecchiamento. la geragogia : scienza che studia tutte le possibilità per invecchiare bene. Esiste tutt'oggi difficoltà a stabilire l'inizio del processo di invecchiamento, processo caratterizzato dall'aumento dei processi distruttivi su quelli costruttivi a carico del nostro organismo. Si usa comunemente considerare le seguenti fasce di età: età di mezzo o presenile 45-65 anni : gli eventi biologici caratteristici sono la menopausa per la donna e l'andropausa per l'uomo, importanti per le modificazioni bio-umorali (aumento dei grassi nel sangue, della glicemia, predisposizione all'ipertensione arteriosa). senescenza graduale, 65-75 anni : comunemente si indica l'età corrispondente all'inizio della vecchiaia a 65 anni. senescenza conclamata, 75-90 anni : in passato individui di età superiore ai 65 anni mostravano riduzione dell' efficienza psicofisica, ai giorni nostri si assiste alla comparsa di ultrasessantacinquenni efficienti, e si può ridefinire anziano l'ultrasettantacinquenne.In questo periodo le malattie che insorgono tendono a cronicizzarsi ed a determinare interventi assistenziali sociali e riabilitativi. Biologicamente si assiste ad una generale riduzione del numero delle cellule (atrofia) ed una diminuzione dell'efficienza funzionale, accompagnata da modificazioni organiche e predisposizione ad una serie di disturbi. L'invecchiamento psichico La psicologia dell'invecchiamento si occupa dell'anziano nella sua globalità: analogamente ad ogni fase della vita umana non si può prescindere dall'importanza della componente affettiva che determina la modalità di risposta agli eventi della vita. Si è visto che la vecchiaia è caratterizzata da modificazioni in senso peggiorativo, ma si può affermare che non esiste un parallelismo fra le modificazioni delle funzioni in individui diversi (eterocronia dal greco eteros=diverso e cronos=tempo). La modalità di invecchiamento non può prescindere dalla personalità e dalle esperienze, la vecchiaia rappresenta la sintesi del significato dell'esistenza: è nella vecchiaia che si può raggiungere la saggezza. Già nell'antichità si riteneva che la vecchiaia fosse sempre accompagnata da deterioramento mentale permanente, in particolare dal declino patologico delle capacità intellettuali e dell'adeguato controllo dell'emotività (demenza). Leggendo S. Antonio da Padova si trova il termine sene-scere inteso come perdere la cognizione di sé, mentre personaggi come Cicerone (nel De Senectute), Catone e Seneca parlando di vecchiaia mostrano una visione più positiva: la vecchiaia non è solo un processo necessariamente legato al decadimento globale dell'organismo umano. In particolare Catone e Cicerone sottolineavano l'importanza di coltivare molti interessi, fonte di frutti meravigliosi. Recenti ricerche hanno evidenziato la possibilità di sviluppare situazioni creative proprio nella vecchiaia ; studi condotti con modalità diverse hanno dato risultati diversi rispetto al passato: l'anziano può mantenere la sua efficienza psichica globale se sfrutta le risorse residue, ad esempio mediante l'allenamento mentale, e se motivato. Pubblicità Studi anatomo-patologici sul cervello mostrarono che nell'invecchiamento si ha una sclerosi progressiva. Eppure esistono dei casi in cui non sono presenti modificazioni cerebrali. Ciò a conferma della variabilità del processo di invecchiamento (eterocronia) fra gli individui. Attualmente si ritiene possibile un recupero delle funzioni cerebrali (fenomeno detto sinaptogenesi). Le numerose scale di invecchiamento, dal 1950 in poi, dimostrarono che con l'avanzare dell'età diminuiscono funzioni quali la memoria e la capacità di concentramento, frequentemente compaiono alterazioni dello stato emozionale, come avviene nella depressione. Attualmente si è dimostrato che l'anziano è più lento, riflessivo, ma non meno efficiente: i test utilizzati in passato erano caratterizzati da tempi brevi di risposta, ecco che l'anziano non aveva il tempo di risolvere i problemi sottoposti. La biografia di personaggi illustri mostra individui con conservata funzionalità cerebrale anche nella senescenza, anzi molte opere di scrittori, filosofi, artisti, compiute alla fine dell'esistenza, rappresentano il coronamento di tutti i lavori precedenti. Da notare anche la diversità dei risultati ottenuti da studi trasversali, in cui si confrontano individui di diverse età, e studi longitudinali, in cui si controlla un campione di individui per un lungo periodo di tempo. E' intuitivo comprendere come lo studio longitudinale sia particolarmente difficile da portare a termine, sia per l'intervallo di tempo sia per la graduale perdita o rinuncia dei soggetti campione. Gli studi longitudinali confermano che non è la senescenza la condizione patologica, piuttosto sono gli eventi morbosi a creare le condizioni del rapido declino psicofisico. Ma quali sono i fattori che influenzano i processi di invecchiamento? Fattori genetici , anche il sesso può essere un fattore predisponente (il maschio invecchia più precocemente). Educazione e livello culturale che consentono di trovare più facilmente delle alternative di vita alla pensione, di creare delle strategie di sopravvivenza. Benessere economico Interazione e comunicazione Comparsa di malattie invalidanti : l'anziano vive come intrinseca la sua malattia, il suo vissuto è che la malattia appartenga al suo destino. Stile personale di vita , cioè subire o vivere la vita. Appartenenza ad un nucleo socio-familiare , cioè il gruppo, mediante atteggiamenti di conferma o svalutativi, evidenzia gli aspetti positivi e negativi della condizione di vecchiaia. Eventi drammatici : ad esempio la scomparsa di figure di riferimento. Sradicamento dal proprio luogo di origine. E' evidente l'importanza dei fattori sociali. La percezione è la capacità di raccogliere le informazioni esterne attraverso i canali sensoriali. E' quindi legata a due fattori: l'integrazione delle informazioni che avviene a livello del sistema nervoso centrale e l'assimilazione legata al sensi (sistema nervoso periferico). La vista e l'udito sono spesso ridotte e influenzano negativamente la capacità percettiva. Sulla base del principio di costanza percettiva, che dice che la percezione si mantiene costante nel processo di invecchiamento, il cervello cerca di compensare la difficoltà percettiva legata ad una perdita sensoriale stimolando i sensi rimasti integri (principio di conservazione). Con l'avanzare degli anni si affina la capacità di rispondere alla diminuzione di alcune funzioni psicofisiche utilizzando le conoscenze e le esperienze apprese nella vita. E' stato dimostrato che l'attività percettiva migliora se migliorano le condizioni in cui si svolge la stessa: l'ambiente esterno (la società, ma soprattutto il gruppo familiare) può stimolare l'interesse, dare spazio di espressione, non negare le possibili potenzialità dell'anziano. La comunicazione , e quindi le relazioni interpersonali che permettono una vita sociale, dipendono dalla possibilità di percezione. E' noto che l'anziano mantiene integra la memoria Altro elemento fondamentale è la motivazione . La motivazione, in tutte le età, è la spinta propulsiva fondamentale del comportamento, insostituibile strumento di apprendimento. Persino l'utilizzo del computer, strumento estraneo alla cultura dell'anziano, può essere appreso qualora l'anziano sia motivato a farlo. Il pensiero e il linguaggio possono essere conservati, ma per mantenere l'interazione con l'ambiente esterno, l'anziano deve essere in grado di comunicare. Perché ciò avvenga non si può prescindere dall'importanza dell'affettività , del riconoscimento del suo valore all'interno del nucleo sociale in cui vive. Gli affetti giocano un ruolo essenziale nell'agire quotidiano, nell'essere al mondo. La depressione , espressione di profondo disagio, sofferenza psicologica più frequente nell'età senile, comporta la rinuncia alla vita: l'aspettativa di vita è statisticamente limitata, la società invia messaggi di inutilità, si comprende come la volontà di vita dell'anziano per essere mantenuta necessita dell'affetto dei propri cari che affermano l'importanza della sua esistenza. La sessualità dal punto di vista psicologico si può conservare fino ad età avanzata, ma questo è vero anche dal punto di vista fisiologico. Ebbene, l'esercizio sessuale è fondamentale, come l'esercizio di qualsiasi altra funzione organica ; tuttavia appare ancora diffuso il pregiudizio culturale che considera la sessualità in età senile come indecorosa, come se l'anziano non potesse sentire e vivere le proprie emozioni. Creativita' Per invecchiare senza sviluppare demenza (vedi sopra) è necessario che l'anziano mantenga attive le funzioni cerebrali. Per creatività si intende l'espressione di sé stesso, le cui modalità di esecuzione sono vastissime. Un esempio storico eclatante è Sofocle che morì a 80 anni: Iofone, figlio legittimo, per avere l'eredità prima della sua morte lo portò in tribunale dichiarandone l'infermità di mente. Ebbene Sofocle diede esempio di grande creatività quando, per mostrare la sua lucidità, recitò a memoria dei versi. Ancora, si pensi a Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni, che nella vecchiaia produssero le loro opere migliori, Monet, Picasso, Goja, Rembrandt, Charlie Chaplin. Nel mondo dell'arte è facile trovare vecchi creativi. Pablo Picasso, Vecchio seduto, 1970-71. La creatività è caratteristica del mondo evolutivo del bambino. E' fondamentale per la sua crescita. Ma la creatività diminuisce sempre di più in un società ratiomorfa, come la nostra, che privilegia la forma, il pensare secondo una logica comune, non il differenziarsi. Nell'età senile la funzione della creatività si può manifestare nelle piccole azioni quotidiane , come ad esempio nella creazione di pietanze originali. Questo può valere in diverse condizioni di aggregazione: all'interno della coppia, del gruppo, ma anche individuale. Al riguardo molto interessanti sono le iniziative culturali della università della terza età. Lo specialista psicologo può rappresentare un valido aiuto per l'anziano nel riconoscere e svelare le potenzialità creative. Qualora vengano evidenziate le capacità creative, la qualità della vita migliorerà radicamente. Molto stimolante è il rapporto nonno-nipote . Esiste spesso la difficoltà di esprimersi dei bambini con i propri genitori impegnati a lavorare; la relazione fra nonno e nipote faciliterà la possibilità di espressione di entrambi: il nonno è un interlocutore che interagisce raccontando eventi del passato modificati per facilitarne la comprensione, rendendoli più piacevoli con un pizzico di invenzione. Il racconto di eventi passati diventa strumento per stimolare la funzione creativa. L'interazione nonno-nipote diventa un elemento utile ad entrambi. Relegare gli anziano non rappresenta una soluzione utile. Le soluzioni per il futuro degli anziani dovrebbero essere concordate e scelte in chiave positiva, evidenziando cioè le qualità residue utili al fine di esprimere se stessi. L'anziano dovrebbe essere sempre posto nelle condizioni di sviluppare la creatività, tramite fatti-azioni concreti. Speranze e timori Il timore più grande per l'anziano non è la morte, che magari rifiuta inconsapevolmente, piuttosto la malattia, l'abbandono, il disprezzo delle persone con cui ha sempre vissuto, il rifiuto da parte del suo nucleo familiare. Le soluzioni di ieri non sono più attuali, le scoperte scientifiche allungano sempre più la durata della vita. Nei paesi industrializzati la popolazione anziana rappresenta sempre più una percentuale importante: è indispensabile che la longevità sia caratterizzata da anni di salute e non di malattia, invalidità e indipendenza.Bisogna considerare tre aspetti, intimamente collegati fra di loro: Preventivo: una buona prevenzione ha il compito di proteggere e mantenere le risorse psicofisiche, quindi di ridurre le necessità di trattamento (prevenzione medica) e di riabilitazione. E' necessario stimolare i rapporti con l'esterno , insegnare la geragogia, inserire nel mondo del lavoro la possibilità di avere l'età di pensionamento flessibile , stimolare il volontariato, non solo verso coetanei della terza età, ma anche utilizzando l'esperienza dell'anziano utili per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro (esperienza già svolta con successo da 5 anni ad Ivrea). Si potrà allora affermare che invecchiare è un crescere ancora, un recuperare la propria espressione. Terapeutico : l'anziano presenta spesso la compromissione di più organi, la cui terapia consiste nella somministrazione di più farmaci. Diversi studi hanno evidenziato un abuso farmacologico, in particolare di psicofarmaci: analogamente ai bambini irrequieti, agli anziani depressi vengono somministrati sostanze farmacologiche. Attualmente si è mostrata efficace associare (o sostituire, quando possibile alla terapia con psicofarmaci) la psicoterapia sistemica , che aiuta a creare forme di strategie comportamentali più adatte ai bisogni individuali: la depressione è la reazione ad una situazione che appare senza via di uscita, ed esistono tecniche che vengono proposte per riportare l'anziano ad una realtà che può ancora arricchire. Riabilitativo : le strutture di riabilitazione svolgono un ruolo importante nel ridurre i tempi di degenza nei reparti ospedaliero con sollievo per il paziente anziano e contenimento dei costi per la sanità. Ogni volta che un anziano si ammala e viene ricoverato si mette a dura prova il suo fragile equilibrio . L'allontanamento dalle mura domestiche gli fa perdere il senso e i confini della realtà, il ricovero appare come un evento drammatico che può comportare la morte.Gli anziani che necessitano di un intervento riabilitativo dopo la fase acuta di una malattia possono venire seguiti a livello extraospedaliero mediante il servizio dell'Assistenza Domiciliare Integrata ; nel caso di grave compromissione psicofisica negli istituti di lungodegenza riabilitativa e nelle residenze sanitarie assistenziali. Si ringrazio il Prof. Marcello Cesa-Bianchi ( Ordinario di Psicologia, Direttore dell'Istituto di Psicologia della Facoltà Medica - Università di Milano) per la parte dedicata all'invecchiamento psichico.

mercoledì 29 giugno 2016

GNLD NEOLIFE - E' sempre dalla parte di chi ha bisogno!

                      25.000 PINGUINI -
         RINGRAZIANO GNLD NEOLIFE














GNLD NEOLIFE - E' sempre dalla parte di chi ha bisogno!

                      25.000 PINGUINI -
         RINGRAZIANO GNLD NEOLIFE














The Science behind GNLD #1 - Nutritionals





DAL SOGNO DI UN GRANDE UOMO.....UN MIRACOLO CHIAMATO GNLD NEOLIFE che dura da più di 50 anni -
PER GNLD NEOLIFE Tu sei il numero 1....!!!!!

Per informazioni sui nostro prodotti, acquisti, per diventare un nuovo distributor CHIAMAMI:

 GNLD Neolife Alimentazione e Benessere  telefono 333-9439163 oppure 392-6287801

OPPURE SCRIVIMI su : stefaniagnld1974@gmail.com

OPPURE SU: stefania.guercio@alice.it

www.gnldneolifealimentazioneebenessere.blogspot.it .jpg

lunedì 27 giugno 2016

Il SAB GNLD NEOLIFE- Il nostro vanto, il nostro fiore all'occhiello!

The Science Behind NeoLife

Purity, Potency and Proof
NeoLife products are based in nature and backed by science. We use only the finest whole food, human food chain ingredients that are backed by research of world-leading scientists and nutritionists.

A History of Scientific Excellence
Dr. Arthur Furst (1914 - 2005)
Founding Member Emeritus, SAB, Ph.D., Sc.D., D-ATS, Toxicologist, Pharmacologist Member, Ten Scientific Societies, Consultant, World Health Organization


 
Internationally regarded as a pioneer in toxicology and cancer research, Dr. Arthur Furst founded the Stanford Cancer Chemotherapy Laboratory and was at the forefront of disease-prevention science for 50 years. His discoveries have paved the way for NeoLife's products.
 
A Nutritional Heritage
The Scientific Advisory Board, founded in 1976 by Dr. Furst, originated in the NeoLife nutritionals family. Now backing the entire range of NeoLife's products, the Scientific Advisory Board sits at the core of a worldwide network of leading scientists and research facilities. The SAB seal guarantees you the finest, safest, most effective products in the world.
Product Technologist, Researcher
Member, New York Academy of Sciences

Biochemist, Nutritionist Noted Product Formulator, Writer & Lecturer

Food Scientist, Nutritionist, Fellow Institute of Food Technologists

 
Nutritional Scientist

Microbial Biochemist, Expert in Food Technology & Phytochemistry

Biochemist, Nutritionist Health Practitioner

New Product Development Member, American Association of Pharmaceutical Scientists

 

ACTIVE

SAB members conduct leading-edge research. In addition, they attend many of the world’s most important scientific meetings and seminars, where they frequently present NeoLife research.

PUBLISHED

SAB members and research on our products are regularly published in leading scientific journals, including the Journal of the American College of Nutrition, the International Journal of Toxicology, the FASEB Journal, and the American Journal of Clinical Nutrition.

RESPECTED

NeoLife's reputation for scientific excellence is so well established that our products have been used by researchers from such renowned bodies as the United States Department of Agriculture, UNESCO, and major universities and scientific institutions around the world.
Because our presence in the scientific community is so strong, NeoLife has been able to partner with the Stanford University Health Library to produce the annual NeoLife-Arthur Furst Lecture Series on Nutrition & Disease Prevention and with the University of San Francisco to award the annual Arthur Furst Undergraduate Scholarship.
Through these ongoing programs, NeoLife is changing the face of health care and disease prevention through nutrition by actively supporting today’s scientists and tomorrow’s doctors.